«O donna in cui la mia speranza vige,
e che soffristi per la mia salute
in inferno lasciar le tue vestige,
di tante cose quant i ho vedute,
dal tuo podere e da la tua bontate
riconosco la grazia e la virtute.
Tu mhai di servo tratto a libertate
per tutte quelle vie, per tutt i modi
che di ciò fare avei la potestate.
La tua magnificenza in me custodi,
sì che lanima mia, che fatt hai sana,
piacente a te dal corpo si disnodi».
Così orai; e quella, sì lontana
come parea, sorrise e riguardommi;
poi si tornò a letterna fontana.
E l santo sene: «Acciò che tu assommi
perfettamente», disse, «il tuo cammino,
a che priego e amor santo mandommi,
vola con li occhi per questo giardino;
ché veder lui tacconcerà lo sguardo
più al montar per lo raggio divino.
E la regina del cielo, ond ïo ardo
tutto damor, ne farà ogne grazia,
però chi sono il suo fedel Bernardo».
Qual è colui che forse di Croazia
viene a veder la Veronica nostra,
che per lantica fame non sen sazia,
ma dice nel pensier, fin che si mostra:
Segnor mio Iesù Cristo, Dio verace,
or fu sì fatta la sembianza vostra?;