tal era io mirando la vivace
carità di colui che n questo mondo,
contemplando, gustò di quella pace.
«Figliuol di grazia, quest esser giocondo»,
cominciò elli, «non ti sarà noto,
tenendo li occhi pur qua giù al fondo;
ma guarda i cerchi infino al più remoto,
tanto che veggi seder la regina
cui questo regno è suddito e devoto».
Io levai li occhi; e come da mattina
la parte orïental de lorizzonte
soverchia quella dove l sol declina,
così, quasi di valle andando a monte
con li occhi, vidi parte ne lo stremo
vincer di lume tutta laltra fronte.
E come quivi ove saspetta il temo
che mal guidò Fetonte, più sinfiamma,
e quinci e quindi il lume si fa scemo,
così quella pacifica oriafiamma
nel mezzo savvivava, e dogne parte
per igual modo allentava la fiamma;
e a quel mezzo, con le penne sparte,
vid io più di mille angeli festanti,
ciascun distinto di fulgore e darte.
Vidi a lor giochi quivi e a lor canti
ridere una bellezza, che letizia
era ne li occhi a tutti li altri santi;
e sio avessi in dir tanta divizia
quanta ad imaginar, non ardirei
lo minimo tentar di sua delizia.