Li occhi da Dio diletti e venerati,
fissi ne lorator, ne dimostraro
quanto i devoti prieghi le son grati;
indi a letterno lume saddrizzaro,
nel qual non si dee creder che sinvii
per creatura locchio tanto chiaro.
E io chal fine di tutt i disii
appropinquava, sì com io dovea,
lardor del desiderio in me finii.
Bernardo maccennava, e sorridea,
perch io guardassi suso; ma io era
già per me stesso tal qual ei volea:
ché la mia vista, venendo sincera,
e più e più intrava per lo raggio
de lalta luce che da sé è vera.
Da quinci innanzi il mio veder fu maggio
che l parlar mostra, cha tal vista cede,
e cede la memoria a tanto oltraggio.
Qual è colüi che sognando vede,
che dopo l sogno la passione impressa
rimane, e laltro a la mente non riede,
cotal son io, ché quasi tutta cessa
mia visïone, e ancor mi distilla
nel core il dolce che nacque da essa.
Così la neve al sol si disigilla;
così al vento ne le foglie levi
si perdea la sentenza di Sibilla.
O somma luce che tanto ti levi
da concetti mortali, a la mia mente
ripresta un poco di quel che parevi,