Forse la mia parola par troppo osa,
posponendo il piacer de li occhi belli,
ne quai mirando mio disio ha posa;
ma chi savvede che i vivi suggelli
dogne bellezza più fanno più suso,
e chio non mera lì rivolto a quelli,
escusar puommi di quel chio maccuso
per escusarmi, e vedermi dir vero:
ché l piacer santo non è qui dischiuso,
perché si fa, montando, più sincero.
Paradiso Canto XV
Benigna volontade in che si liqua
sempre lamor che drittamente spira,
come cupidità fa ne la iniqua,
silenzio puose a quella dolce lira,
e fece quïetar le sante corde
che la destra del cielo allenta e tira.
Come saranno a giusti preghi sorde
quelle sustanze che, per darmi voglia
chio le pregassi, a tacer fur concorde?
Bene è che sanza termine si doglia
chi, per amor di cosa che non duri
etternalmente, quello amor si spoglia.