O dolce stella, quali e quante gemme
mi dimostraro che nostra giustizia
effetto sia del ciel che tu ingemme!
Per chio prego la mente in che sinizia
tuo moto e tua virtute, che rimiri
ond esce il fummo che l tuo raggio vizia;
sì chunaltra fïata omai sadiri
del comperare e vender dentro al templo
che si murò di segni e di martìri.
O milizia del ciel cu io contemplo,
adora per color che sono in terra
tutti svïati dietro al malo essemplo!
Già si solea con le spade far guerra;
ma or si fa togliendo or qui or quivi
lo pan che l pïo Padre a nessun serra.
Ma tu che sol per cancellare scrivi,
pensa che Pietro e Paulo, che moriro
per la vigna che guasti, ancor son vivi.
Ben puoi tu dire: «I ho fermo l disiro
sì a colui che volle viver solo
e che per salti fu tratto al martiro,
chio non conosco il pescator né Polo».