«O anima», diss io, «che par sì vaga
di parlar meco, fa sì chio tintenda,
e te e me col tuo parlare appaga».
«Femmina è nata, e non porta ancor benda»,
cominciò el, «che ti farà piacere
la mia città, come chom la riprenda.
Tu te nandrai con questo antivedere:
se nel mio mormorar prendesti errore,
dichiareranti ancor le cose vere.
Ma dì si veggio qui colui che fore
trasse le nove rime, cominciando
Donne chavete intelletto damore».
E io a lui: «I mi son un che, quando
Amor mi spira, noto, e a quel modo
che ditta dentro vo significando».
«O frate, issa vegg io», diss elli, «il nodo
che l Notaro e Guittone e me ritenne
di qua dal dolce stil novo chi odo!
Io veggio ben come le vostre penne
di retro al dittator sen vanno strette,
che de le nostre certo non avvenne;
e qual più a gradire oltre si mette,
non vede più da luno a laltro stilo»;
e, quasi contentato, si tacette.
Come li augei che vernan lungo l Nilo,
alcuna volta in aere fanno schiera,
poi volan più a fretta e vanno in filo,
così tutta la gente che lì era,
volgendo l viso, raffrettò suo passo,
e per magrezza e per voler leggera.