Credi per certo che se dentro a lalvo
di questa fiamma stessi ben mille anni,
non ti potrebbe far dun capel calvo.
E se tu forse credi chio tinganni,
fatti ver lei, e fatti far credenza
con le tue mani al lembo di tuoi panni.
Pon giù omai, pon giù ogne temenza;
volgiti in qua e vieni: entra sicuro!».
E io pur fermo e contra coscïenza.
Quando mi vide star pur fermo e duro,
turbato un poco disse: «Or vedi, figlio:
tra Bëatrice e te è questo muro».
Come al nome di Tisbe aperse il ciglio
Piramo in su la morte, e riguardolla,
allor che l gelso diventò vermiglio;
così, la mia durezza fatta solla,
mi volsi al savio duca, udendo il nome
che ne la mente sempre mi rampolla.
Ond ei crollò la fronte e disse: «Come!
volenci star di qua?»; indi sorrise
come al fanciul si fa chè vinto al pome.
Poi dentro al foco innanzi mi si mise,
pregando Stazio che venisse retro,
che pria per lunga strada ci divise.
Sì com fui dentro, in un bogliente vetro
gittato mi sarei per rinfrescarmi,
tant era ivi lo ncendio sanza metro.
Lo dolce padre mio, per confortarmi,
pur di Beatrice ragionando andava,
dicendo: «Li occhi suoi già veder parmi».