ma, riprendendo lei di laide colpe,
la donna mia la volse in tanta futa
quanto sofferser lossa sanza polpe.
Poscia per indi ond era pria venuta,
laguglia vidi scender giù ne larca
del carro e lasciar lei di sé pennuta;
e qual esce di cuor che si rammarca,
tal voce uscì del cielo e cotal disse:
«O navicella mia, com mal se carca!».
Poi parve a me che la terra saprisse
trambo le ruote, e vidi uscirne un drago
che per lo carro sù la coda fisse;
e come vespa che ritragge lago,
a sé traendo la coda maligna,
trasse del fondo, e gissen vago vago.
Quel che rimase, come da gramigna
vivace terra, da la piuma, offerta
forse con intenzion sana e benigna,
si ricoperse, e funne ricoperta
e luna e laltra rota e l temo, in tanto
che più tiene un sospir la bocca aperta.
Trasformato così l dificio santo
mise fuor teste per le parti sue,
tre sovra l temo e una in ciascun canto.
Le prime eran cornute come bue,
ma le quattro un sol corno avean per fronte:
simile mostro visto ancor non fue.
Sicura, quasi rocca in alto monte,
seder sovresso una puttana sciolta
mapparve con le ciglia intorno pronte;