Li atti suoi pigri e le corte parole
mosser le labbra mie un poco a riso;
poi cominciai: «Belacqua, a me non dole
di te omai; ma dimmi: perché assiso
quiritto se? attendi tu iscorta,
o pur lo modo usato tha ripriso?».
Ed elli: «O frate, andar in sù che porta?
ché non mi lascerebbe ire a martìri
langel di Dio che siede in su la porta.
Prima convien che tanto il ciel maggiri
di fuor da essa, quanto fece in vita,
per chio ndugiai al fine i buon sospiri,
se orazïone in prima non maita
che surga sù di cuor che in grazia viva;
laltra che val, che n ciel non è udita?».
E già il poeta innanzi mi saliva,
e dicea: «Vienne omai; vedi chè tocco
meridïan dal sole e a la riva
cuopre la notte già col piè Morrocco».
Purgatorio Canto V
Io era già da quell ombre partito,
e seguitava lorme del mio duca,
quando di retro a me, drizzando l dito,