Se per veder la sua ombra restaro,
com io avviso, assai è lor risposto:
fàccianli onore, ed esser può lor caro».
Vapori accesi non vid io sì tosto
di prima notte mai fender sereno,
né, sol calando, nuvole dagosto,
che color non tornasser suso in meno;
e, giunti là, con li altri a noi dier volta,
come schiera che scorre sanza freno.
«Questa gente che preme a noi è molta,
e vegnonti a pregar», disse l poeta:
«però pur va, e in andando ascolta».
«O anima che vai per esser lieta
con quelle membra con le quai nascesti»,
venian gridando, «un poco il passo queta.
Guarda salcun di noi unqua vedesti,
sì che di lui di là novella porti:
deh, perché vai? deh, perché non tarresti?
Noi fummo tutti già per forza morti,
e peccatori infino a lultima ora;
quivi lume del ciel ne fece accorti,
sì che, pentendo e perdonando, fora
di vita uscimmo a Dio pacificati,
che del disio di sé veder naccora».
E io: «Perché ne vostri visi guati,
non riconosco alcun; ma sa voi piace
cosa chio possa, spiriti ben nati,
voi dite, e io farò per quella pace
che, dietro a piedi di sì fatta guida,
di mondo in mondo cercar mi si face».