dinanzi a noi pareva sì verace
quivi intagliato in un atto soave,
che non sembiava imagine che tace.
Giurato si saria chel dicesse Ave!;
perché iv era imaginata quella
chad aprir lalto amor volse la chiave;
e avea in atto impressa esta favella
Ecce ancilla Deï, propriamente
come figura in cera si suggella.
«Non tener pur ad un loco la mente»,
disse l dolce maestro, che mavea
da quella parte onde l cuore ha la gente.
Per chi mi mossi col viso, e vedea
di retro da Maria, da quella costa
onde mera colui che mi movea,
unaltra storia ne la roccia imposta;
per chio varcai Virgilio, e femi presso,
acciò che fosse a li occhi miei disposta.
Era intagliato lì nel marmo stesso
lo carro e buoi, traendo larca santa,
per che si teme officio non commesso.
Dinanzi parea gente; e tutta quanta,
partita in sette cori, a due mie sensi
faceva dir lun No, laltro Sì, canta.
Similemente al fummo de li ncensi
che vera imaginato, li occhi e l naso
e al sì e al no discordi fensi.
Lì precedeva al benedetto vaso,
trescando alzato, lumile salmista,
e più e men che re era in quel caso.