Mentr io mi dilettava di guardare
limagini di tante umilitadi,
e per lo fabbro loro a veder care,
«Ecco di qua, ma fanno i passi radi»,
mormorava il poeta, «molte genti:
questi ne nvïeranno a li alti gradi».
Li occhi miei, cha mirare eran contenti
per veder novitadi ond e son vaghi,
volgendosi ver lui non furon lenti.
Non vo però, lettor, che tu ti smaghi
di buon proponimento per udire
come Dio vuol che l debito si paghi.
Non attender la forma del martìre:
pensa la succession; pensa chal peggio
oltre la gran sentenza non può ire.
Io cominciai: «Maestro, quel chio veggio
muovere a noi, non mi sembian persone,
e non so che, sì nel veder vaneggio».
Ed elli a me: «La grave condizione
di lor tormento a terra li rannicchia,
sì che miei occhi pria nebber tencione.
Ma guarda fiso là, e disviticchia
col viso quel che vien sotto a quei sassi:
già scorger puoi come ciascun si picchia».
O superbi cristian, miseri lassi,
che, de la vista de la mente infermi,
fidanza avete ne retrosi passi,
non vaccorgete voi che noi siam vermi
nati a formar langelica farfalla,
che vola a la giustizia sanza schermi?