Ed alla fin le fa umil preghiero,
Lo perdonare se le fosse a noia,
Che mi comandi per messo ch’i’ moia;
E vedrassi ubidir bon servidore.
E di’ a colui ch’è d’ogni pietà chiave,
Avanti che sdonnei,
Che le sappia contar mia ragion buona:
Per grazia della mia nota soave
Riman tu qui con lei,
E del tuo servo, ciò che vuol, ragiona;