Girani cui troppo addentro premea l'onta del passato giudizio, mai non restava inoperoso, e sempre ottenea dal suo Colonnello di andare capo delle bande che scorreano i dintorni. Cittadino delle rupi egli era più d'ogni altro esperto de' luoghi, più ardito: inoltrò fra vallate inospite, si arrampicò su luoghi dirupati, e adoprò con tanta audacia, che potè spiare quai posti occupasse l'inimico; portò sì innanzi il piede che gli convenne talora venire alle mani colle avverse scolte avanzate, e potè condurre al campo alcuni prigionieri in testimonianza del proprio coraggio.
Volgeva egli nella mente alte cose cui alimentavano più alti desiderj. Avea da lungi scoperti sulle alture di Casteggio alcuni apparati di guerra, nè sapea comprendere come si fossero colà situati ed ordinati: non potea conoscerne la forza, e bramava d'esserne accertato innanzi di aprire al Generale i suoi disegni. Allora gli suggerì la Marcellina, e parve che assai bene l'opera di lei verrebbe in destro.
Era la Marcellina con altre donne e col padre sempre nel campo, e solo si ritraeva a Montebello, allorchè l'esercizio militare richiamava nel bivacco la quiete. Essa provvedeva i cibi al suo amico ed al Colonnello di lui, e talora presentò lo stesso Generale col fresco latte delle sue capre che a Nebiolo iva a spremere il padre, e un dì gli offrì di quello stesso squisito cibo che già aveva posto a Girani la prima volta che venne a lavorare i suoi campi: lo aggradì l'eroe, e mentre assiso nella tenda lo gustava, ella piacevolmente narrava a lui la storia di quel giorno.
Fu Girani dalla fanciulla, e accennatole quanto gli tenesse di rendersi accetto a Lannes, le manifestò come per un suo divisamento gli era mestieri di sapere quanto operavasi sopra Casteggio, e se le desse l'animo di recarvisi.—Perigliosa e difficile è l'impresa, ma a niuno meglio deve uscire agevole che a te, giacchè non può cadere sospetto in mente ad alcuno che una semplice contadina possa covare pensieri di guerra. Non richiedermi di più: l'evento ti renderà più accetto lo sposo, e sorriderà amico alla nostra felicità.—
Marcellina di buon animo assecondò i desiderj dell'amante, e poste in un paniere alcune frutta, delle ova e due colombi, ben avvisata del modo con cui dovea adoperare, entrò in cammino verso Casteggio per la via della collina lungo i tortuosi meandri della Copia. Passò illesa in mezzo alle sentinelle, e insieme con altri montanari che andavano e redivano chi recando polli, chi frutta, potè conseguire ogni suo desiderio.
XIII.
Casteggio, sede antica di un presidio non ignoto nelle romane guerre, e intorno a cui sono celebri e la fontana d'Annibale e il monte di Cesare e luoghi la vestustà del cui nome ricorda la presenza dell'Aquila latina; è posto sul pendìo che riunisce quasi apice di angolo la doppia catena di colline, l'una delle quali muove verso Voghera, l'altra seconda il corso del Po. Gli corre al piede la romana via, e dove forse un dì fremeva l'onda dell'incostante Eridano, ora le prime mura sorgono del paesetto che in varia foggia a riguardarsi sale mano mano sul poggio in fino alla cima: l'una casa sovrasta all'altra e s'aderge più orgogliosa quanto più s'accosta al vertice, l'un tetto è quasi di gradino all'altro, e ti presenta a riguardarsi un colle di riunite abitazioni fra le quali innalza più orgoglioso il capo qualche chiesetta. Una spaziosa via dalla radice mena alla sommità e divide il paese, e lungo questa si schiudono officine d'ogni sorta a cui hanno ricorso pel bisognevole i cultori della montagna. Sulla vetta spaziosa grandeggia da un lato il maggior tempio, la cui torre ornata di graziosa cupola, rende più vago a riguardarsi da lungi quella piacevole altura: dall'altro è fabbricato un moderno convento, ed era forse un'antica rocca, e innanzi ad esso si stende un ameno praticello da cui, mentre ti pare di avere al piede ossequioso il villaggio, spingi curioso lo sguardo per l'immensa pianura, e ti diletta vedere il corso del Po, le feraci campagne di Lombardia, i castelli del Piemonte; nè la tua curiosità ha confine se non se dal connubio del cielo cogli orgogliosi gioghi del Cinisio e del Monte Rosa. A questo poggio, che è il più dilettoso, e vien denominato il Pistornino, trae sovente il curioso viaggiatore a deliziarsi nel contemplare le lontane bellezze.
Marcellina non curata innoltrò col suo cesto fino al mercato. Questa è una piazza che quasi riposo giace a metà del colle, e dall'una parte è ornata di una chiesetta, dall'altra si spazia fino al dirupo e sovrastandogli il Pistornino presenta tuttora la vista dello spalto d'una fortezza. Da questa piazza per salire più in alto, conviene passare sotto un arco, sicchè lo diresti la porta della rocca, e se su quella cima si assise l'ira di guerra, quivi certo erano poste le prime fortificazioni. Ivi in fatti avea l'oste raddoppiate le guardie, abbenchè non potessero impedire il passaggio ai montanari, poichè ove loro pur fosse stata chiusa questa via, ne restavano altre assai per salire e rendersi alla parte più erta di Casteggio.
Molti venivano intorno alla Marcellina per fare mercato di quanto portava; ma la destra forosetta sentendo che ove ne avesse consumata la vendita, non avea più con che far velo al suo andare, richiedeane molto prezzo sicchè niuno volea comperarsi il suo. Non facea risposta che di un modesto sorriso a quanto alcuno motteggiando diceale, e in sè ristretta e chiusa procedea in suo cammino, e tripudiava nell'idea di condurre a meta ogni suo desiderio.
Per tal modo d'uno in altro luogo trascorrendo, mettendosi or con questa or con quella donna, delle quali per avventura alcuna conosceva, ella potè pervenire fino alla cima di Casteggio. Quivi quasi presa da femminile vaghezza, e come se fosse selvaggia del loco, addimandava ora l'uno ora l'altro che si facessero i soldati in questa od in quella parte, e avendo più avanti l'ardir suo, rimirando intorno come chi assaggia nuove cose, inoltrò con diversi cicalecci fino al Pistornino. Ivi vendette i suoi colombi e le ova, e in tanto a suo grand'agio potè comprendere come in quel luogo si fossero posti de' cannoni ed innalzate alcune fortificazioni. Poichè ogni cosa vide e notò, bellamente ritirandosi lasciò quella terra, e in brev'ora di ritorno al suo Girani, gli narrò distintamente quanto erale occorso di osservare.