Vi sono donne i cui desiderii si portano [pg 100] alternativamente sul maschio e sulla femmina.
Accade spesso che una donna, il cui sentimento amoroso, non si svegliava se non pel proprio sesso, incontri un giorno un uomo verso il quale si sentirà attratta, ella potrà amarlo e sposarlo. Nondimeno l'amore per l'uomo della donna le cui inclinazioni sono pel tribadismo, sarà un episodio passaggiero della sua vita, ella si vedrà dopo un certo tempo novamente portata verso il proprio sesso. (Moll).
Il coito normale non basta alla soddisfazione dei bisogni sessuali delle tribadi, ve ne sono molte che si fanno leccare dal marito per ottenere il godimento. Il saffismo del marito è sufficiente molte volte, ma spesso però l'ufficio dell'uomo non può procurare alla tribade la sensazione voluttuosa che ella risente dallo stesso atto praticato dalla donna.
Il dottor Moll fa la seguente osservazione: «Quando due donne vivono insieme, come accade di sovente, l'una di esse soltanto è una prostituta, l'altra in generale resta presso la sua amica sotto le apparenze di cameriera o di coinquilina. Nei rapporti delle donne in fra di loro, la parte attiva e la parte passiva sono spesso bene distinte, è perciò che esse si chiamano l'una padre e l'altra madre. Nel matrimonio legittimo si accorda che l'uomo può permettersi qualche strappo alla fedeltà coniugale, mentre la donna deve conservarsi integerrima; così pure nei legami fra due donne, solo il padre, cioè a dire quella che rappresenta la parte attiva, ha il diritto di avere rapporti con l'uomo.
«Tali legami fra donne si constatano in [pg 101] diverse classi; particolarmente fra le attrici e le kellerine di caffè. Posso inoltre certificare che vi sono pure fra le maritate donne affette da inversioni sessuali, e che, quando l'occasione si presenta loro, non esitano a soddisfare i proprii pervertiti istinti. Ma è soprattutto fra le donne pubbliche, che le tribadi abbondano; so da fonte sicura che il 25 % delle prostitute di Berlino hanno relazioni sessuali con altre donne.»
Il dottor Martineau, parlando appunto di tali legami fra le ragazze che servono nelle birrerie, per dimostrare quanto si amino in fra di loro, dice che trovandosi a corto di danaro «preferiscono pegnorarsi abiti e gioielli, anzichè farsi infedeltà cogli uomini.»
In quasi tutti i paesi del mondo le case di tolleranza sono piene di donne appassionate pel delizioso piacere di Lesbo. Ciò si spiega facilmente per la coabitazione di esseri dello stesso sesso. Dieci, venti, trenta donne d'una immoralità assoluta, riunite allo scopo di sfruttare i piaceri venerei, sotto lo stesso tetto, alla stessa tavola, coricantesi quasi sempre due a due, talvolta tre, nella stessa camera, spesso nello stesso letto, non possono che fatalmente cadere nella pratica saffica.
Molte di esse in sulle prime resistono alle sollecitazioni, di cui sono l'oggetto dalla parte delle loro camerate già destre, e manifestano il disgusto che tale vizio ispira loro, ma poi poco a poco si familiarizzano, tentennano, infine cedono; molte si danno per la prima volta nel dormiveglia dell'ebbrezza, ed in ciò, come in tutto, è il primo passo quello che decide.
La pazzia saffica è stata spinta tant'oltre [pg 102] nelle case di tolleranza che anni fa si constatava che quasi tutte le prostitute rinchiuse a Saint-Lazare, prigione femminile di Parigi, portavano sul corpo inciso il nome di un'altra donna. Pare però che da qualche anno a questa parte simil genere di tatuaggio sia stato abbandonato.
Il saffismo rappresenta una parte importante dei lucri delle tenitrici di case infami nelle principali città del mondo in generale e a Parigi in particolare. Giacchè esse offrono spesso alla curiosità dei clienti delle pantomime lesbiche con viventi quadri plastici, e le donne che fanno da attrici debbono essere addestrate in tutti gli esercizii saffici.