Una causa di questo vizio nell'uomo vivente in società disciplinate, è la secrezione spermatica continua, che chiama, quando non trova sufficienti mezzi naturali di evacuazione, la mano a venirle in aiuto. Le frequenti e vigorose erezioni della pubertà vi concorrono pure.
Il piacere solitario si avvicina all'accoppiamento quando chiede un soccorso; l'uomo masturba l'uomo e la donna la donna. Nell'uomo non vi sono quasi mai complicazioni, ma nella donna arriva a tali raffinatezze, che questo vizio diventa la sorgente di manovre indecentissime.
Nel fanciullo l'atto è accompagnato da tal godimento, che egli cerca incoscientemente di riprodurlo quanto più può. Verso il decimo e il quindicesimo anno la masturbazione è più frequente. Il fanciullo comincia a conoscere la differenza fra i due sessi, prova sentimenti indefinibili, e trova allora un compagno più avanzato che lo istruisce. D'allora la masturbazione resta un'abitudine per un gran numero di adulti, ai quali nulla sarebbe più difficile che la soddisfazione normale del godimento sessuale.
Il dottor Lallemand così analizza questo stato di cose:
«Il fatto della sessualità a tale periodo dell'adolescenza è un mistero che preoccupa tutti i fanciulli e la cui soluzione li tormenta sempre. Li si vede continuamente sbirciare le serve, le amiche di casa, tutto ciò che porta una veste. Ordinariamente si ride di queste puerilità, ma se vi si ponesse mente, si riconoscerebbe da segni non equivoci che l'istinto genitale si risveglia. Si vedono ragazzi [pg 116] inchinarsi a guardare le gambe delle donne che lavorano la terra; avvicinarsi ad una scala su cui una donna è salita; restare in contemplazione sotto un balcone per vedere una gamba che si avanza; entrare furtivamente in una stanza per assistere alla toilette di una sorella, oppure spiarla mentre essa dorme. Non sanno ciò che cercano, ma un impulso secreto li spinge con perseveranza, sveglia e guida la loro intelligenza; finiscono per scoprire quel che desiderano e vi perveranno tanto più facilmente quanto più si sta in guardia. Le loro idee sono vaghe, ma tutte le sensazioni che vi si collegano sono vivissime e lasciano, nella loro immaginazione, un'impressione profonda, incancellabile, di cui il ricordo si conserva ancora lucido nell'età matura e fino alla vecchiaia.»
Oltre le già esposte la masturbazione può avere un mondo di cause, che sfuggono all'osservazione del più accorto osservatore.
Generalmente la masturbazione solitaria è manuale; però negli adulti ed in tutti quelli che hanno qualche nozione dei rapporti intersessuali, in tutti i libertini stanchi ma ingegnosi, si esplica in mille varietà.
La masturbazione in comune è frequentissima nei collegi e nei seminarii, e talvolta nelle prigioni; in generale l'atto è reciproco. Quella personale vien spesso praticata dagli amanti, e perfino dagli sposi per terminare l'atto sessuale cominciato da un coito incompleto. Vi sono anche uomini che per sfuggire al pericolo delle malattie veneree chiedono tale servizio alle prostitute, e vecchi ripugnanti che non potendo in altro modo [pg 117] soddisfarsi, pagano i ragazzi per farsi masturbare.
I giovanotti viziosi si abbandonano ad un similacro di coito, introducendo la verga in un corpo qualunque. Vi sono quelli che si servono di materassi, guanciali, nei quali praticano un buco, altri sono giunti perfino ad usare cavità naturali che si vedono in certi alberi. I garzoni beccai si pollulano nei polmoni degli animali macellati ancora caldi, perforandoli per tale uso.
Molti per eccitarsi all'onanismo si fanno stropicciare i testicoli, o solleticare il retto, le gambe con carezze lascive e perfino con leccamenti feminili o infantili.