Le etere possedevano case particolari dove si recavano a passare qualche giorno e qualche notte coi loro amici; non si davano che danze e musica in questi nidi di voluttà. Alcifrone ha raccolto una lettera di Panope che scriveva a suo marito Eutifulio.
«La vostra leggerezza, la vostra incostanza, il vostro gusto, la vostra voluttà, vi portano a negligere me ed i vostri figli, per abbandonarvi interamente alla passione che vi ispira questa Galena, figlia di un pescatore che è venuta da Ermione per metter su casa e far commercio della sua bellezza nel Pireo, a detrimento della nostra povera gioventù. [pg 16] I marinai vanno a gozzovigliare da lei, dove le fanno mille regali, ella non rifiuta alcuno, è un abisso che tutto assorbe!»
Il vizio era cosa tanto comune per le donne, che si vedeva spesso la madre vendere la propria figlia, e dopo averne avvizzita la verginità del corpo, s'ingegnava di contaminarne ed insozzarne l'anima.
«Non è una disgrazia così grande, diceva Crobyle a sua figlia Corinna, che ella stessa aveva ceduto la vigilia ad un ricco e giovane Ateniese, di cessare di essere zitella e di conoscere un uomo che ci dia sin dalla prima visita una grande somma, con la quale io ti comprerò una collana».
Queste lubriche ed infaticabili regine della crapula erano in maggior parte straniere. Venivano da Lesbo e da altre isole dell'Asia Minore; un gran numero erano di Mileto. Le più esperte nell'arte della voluttà erano quelle di Lesbo. Mileto era come il vivaio delle ballerine e delle sonatrici di flauto.
Si ritrova qua e là negli erotici greci i principali insegnamenti che le cortigiane si trasmettevano l'una all'altra:
1.º L'arte di fare all'amore;
2.º L'arte di aumentarlo e di mantenerlo;
3.º L'arte di cavarne il maggior danaro possibile.
«È bene, dice una di esse nelle lettere di Aristinete, di creare qualche difficoltà ai giovani amanti, e di non accordar loro tutto ciò che desiderano. Questo artifizio allontana la sazietà, sostiene il desiderio di un amante per la donna che ama e gliela fa avvicinare sempre con maggior entusiasmo, ma non bisogna spingere la cosa troppo oltre, l'amante [pg 17] finirebbe collo stancarsi, coll'irritarsi e correrebbe dietro ad altri progetti e ad altri legami; l'amore se ne vola con la stessa leggerezza colla quale è venuto.»