Abbandonando, in stanza s'era messo

Per fabbricar di lui il processo.

Qual seppe ordir con tanta crudeltade

La sentenza scrivendogli di morte;

Quando a un tempo si vider spalancate

Delle prigioni le serrate porte,

E delle afflitte genti carcerate,

Si fa lui condottiere, mago forte,

Mirando ognuno e di letizia pieno

Il ciel scoperto e l'aere sereno.