Non vuoto andò il desio, e gran spavento
Di repente Palermo avesti in seno,
S'ode l'aria fischiare e in un momento
Manca di stelle amiche un sol baleno,
E grandine sì grossa con fier vento
Spinse dal ciel, e ognun di tema pieno,
Colla sua famigliuola accolta intorno,
Pensò che fosse allor l'estremo giorno.
Dopo tanto travaglio e tanta guerra
Portò l'aurora il bel mattin rosato;