E per giustizia io già incapace sono

Di ricever da te grazia e perdono.

Ma perchè tu Signor c'insegni a sorte

Che non vuoi che si perda un peccatore,

Ma che ben si converta e pianga forte,

Che detesti ogni passato errore,

E perchè avemmo sì felice sorte

Che dell'anime foste il Redentore,

Confido che non già tra' maledetti

Ma scrivermi vorrai fra li tuoi eletti.