ap. Du Méril, Poésies pop. lat. ant. au XII sièc., p. 269. — Massmann pretende spiegar la leggenda riferendola alle statuette semoventi che accompagnavano alcuni orologi, uno dei quali trovavasi in Campidoglio; Kaiserchronik, III, p. 425. Egli l'attribuisce a Tedeschi (p. 424); noi la crediamo piuttosto d'origine bizantina. Altrimenti Graf (op. cit. I, p. 201 sgg.) il quale la crede nata a Roma nel IV o V sec. per una trasformazione delle antiche idee romane sull'arce Capitolina come difesa e propugnacolo dell'impero di Roma.
[125]. Così anche Ludovico Dolce:
«Non la Ritonda or sacra, e già profana,
Là dove tante statue erano poste
Che avean legata al collo una campana.»
Il primo volume delle op. burl. del Berni ecc. parte II, p. 271.
[126]. Libellus de septem orbis miraculis, in Bedae Op., I, 400.
[127]. Massmann, Kaiserchronik, III, p. 426.
[128]. Muratori, Rer. italicar. scriptores, II, 2, p. 272.
[129]. Preller in Philologus, I, p. 103.