XXXIII.

E se fa il vino e che tu non vi stia,

quante mezzine e bigoncie n'attigne

mentre che bolle, e' ne bee tuttavia,

e poi, allo svinare e' te la cigne; 260

il primo sempre mai vuol che il suo sia

poi ti ragguaglia con quel che gli strigne,

ma come l'altre cose te lo ammezza,

e nel canale o nel tin te 'l battezza.

XXXIV.