L'è sì desgratià sta nostra ragia
Che d'ogni banda se sentom pelare.
. . . . . . . . . . . . . .
Sarem sempre de quigi che è al fondo
Martori semo e martori sarom.
A sem pruoprio la schiuma de sto mondo.
Anche in una Raccolta di poesie popolari milanesi della Biblioteca Ambrosiana[34] troviamo dei lamenti di contadini per le sevizie dei soldati verso gli oppressi; ricorderemo la: «Lamentatione | che fanno | Beltram da Gasian | Et Bausion da Gorgonzola | sopra li presenti tempi calamitosi et Racconta | no le Allegrezze, che si fanno in Milano per la | felice nascita del presente Principe di | Spagna che Dio mantenga» (nº 4 della Raccolta; dopo il titolo vi è una rozza silografia rappresentante un villano che vaglia, poi: In Milano, 1630). I due villani narrano gli orrori della guerra e i maltrattamenti che loro usano i soldati.
Bausion. Se costor fussen pagan
No poraven fa de pesij.
Baltram. Quant tosan àn pers l'onor