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Trotto de asino

e promesse de vilan

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Da carezze de cani

e zanze de villani.

Il Piovano Arlotto[342], ad un tale che gli domandava quale fosse la migliore orazione da dirsi appena levato, rispondeva: «Quando tu ti rizzi su segnati e divotamente recita un paternostro e un'avemaria, e poi aggiungi queste parole: Signor mio Gesù Cristo, guardami da furia e da mani di villani, coscienza di preti, guazzabuglio di medici, eccetere di notai, da chi ode due messe per mattina e da chi giura sulla coscienza propria.»


Errata-corrige.

Pag.3lin.30nota 1invece didellasi leggadelle
»24»35» 2»abbecedario»orazione
»69»10 »pardis»Paradis
»102»5 »Baldarno»Valdarno
»121»4 »danmantur»damnantur
»125»12 »assassinati»assassinato.
»175»18 »conoscenza»notizia
»183»3 »budelo,»budelo.
»191»8 »un»il
»192»14 »Biblioteca»Bibliotheca
»206»33 »esser»essere