[ INDICE]

Capitolo I. Cause che determinarono questa Satira. — La condizione economica dei Villani nel medio evo [pag. 1]
Capitolo II. Poesie satiriche contro il Villano [30]
Capitolo III. La satira contro il Villano nella Novella [61]
Capitolo IV. La satira contro il Villano nella Poesia popolareggiante. — L'origine dello Zanni della Commedia dell'Arte [106]
Capitolo V. La satira contro il Villano nella Commedia [149]
APPENDICE
1. La vita de li infedeli, pessimi e rustici Vilani [175]
2. Capitolo satirico [179]
3. Contro il Villano [187]
4. La Sferza dei Villani [189]
5. Satira contro i Villani [221]
6. Alfabeto contro i Villani [225]

NOTE:

[1]. Stoppato, La Commedia popolare in Italia, Padova, Draghi, 1887, pag. 151.

[2]. Novati, Carmina medii aevi. Alla Libreria Dante in Firenze, 1883, pag. 25.

[3]. Ne esiste una copia anche nel cod. 1393 della comunale di Verona a c. 112-114.

[4]. La corrente satirica medioevale contro i villani che godeva tanto favore nella letteratura popolare, per quei frequenti e reciproci influssi che sogliono manifestarsi tra questa e la letteratura classica, ebbe dei caldi propugnatori anche tra gli scrittori classici, ed è curioso anzi il vedere come essi ricordino le lodi fatte dagli antichi all'innocenza dei rustici, per dimostrarle molto male attribuite. Così il Petrarca dopo di aver ricordato il noto passo di Virgilio (Georg., II, 473) afferma recisamente che ora la giustizia si comporterebbe in maniera ben diversa coi villani.

«De Villico malo et superbo». — «D. Villicum insolentem patior. R. Insolentem tantum, et non furem bene tecum agitur. D. Villicus malus est mihi. R. Malum fer aequanimis, villicus nisi pessimus, bonus est. D. Villicum durum aegre fero. R. Mollem delicatumque ferres aegrius, durities rusticorum epitheton est... D. Dixi dum rure gloriareris, excultos rusticos, ultimos hominum terris abeuntem iustitiam reliquisse; si unquam genus humanum revivisceret, eosdem illos puto ultimos reperturam... D. Asperrimus villicus est mihi. R. Ubi veritas dixit quod terra homini spinas et tribulos germinaret, subintelligendum fuit, et rusticos tribulis cunctis asperiores...» (Francisci Petrarchae Florentini opera omnia, Basileae, 1581. De Remediis utriusque fortunae. Liber II, Dial. LIX, pag. 153). — E lo stesso, come vedremo, fa il Maffeo Vegio.