[5]. Oltre che nella ventiduesima strofa dell'«Alphabeto delli Villani» contenuto nella Miscell. marciana, 2213, 5 e che sarà ripubblicato dal Novati nella continuazione al suo studio sulle Serie alfabetiche proverbiali e gli alfabeti disposti nella letteratura italiana dei primi tre secoli (V. Giorn. storico della lett. it., vol. XV, pag. 337), troviamo ripetuta l'accusa contro i villani in un sonetto satirico della seconda metà del sec. XV estratto dal Mazzoni dal cod. 243 della bibl. Universitaria di Padova, e pubblicato dal medesimo in Spigolature da manoscritti, Padova, 1893 (estr. dagli Atti e memorie dell'Accad. di Padova), pag. 6.
Ladri crudeli, porci e Farisei,
che de la sèta vi trovasti alhora
che occiser Cristo, cum li altri zudei.
e nell'ottava 72ª delle «Malitie de' villani» (V. Appendice III)
e furon quei che di lor proprie mani,
presono, et flagellorno il tuo signore
et crocifissol que perfidi cani...
Questa accusa, come molte altre, la vediamo nel m. e. diretta anche alle donne:
Donne crude falce rey