CAPITOLO II. POESIE SATIRICHE CONTRO IL VILLANO.

Abbiamo visto come il Wright spieghi la copiosa satira contro i villani che ci fu tramandata dalle poesie dei trouvères, come un'adulazione allo sprezzo del signore verso il lavoratore del suolo; e abbiamo detto pure come questa opinione del Wright sia confermata dall'evidente adulazione da cui è dettata la nota poesia satirica contro i villani di Matazone da Calignano:

A voy, signor e cavaler

Si lo conto volonter

così incomincia la sua «ragione» l'oscuro cantore popolare, che spinge l'adulazione fino ad attribuire ai signori un'origine molto diversa da quella vilissima che egli afferma esser toccata al villano:

La zoxo, in uno hostero

Si era uno somero:

De dre si fe un sono

Si grande come un tono.

Da quel malvasio vento