Per lagorare e muoionsi di fame».
e L. Frati, Un'Egloga rusticale del 1508 in Giorn. storico della lett. it., XX; due contadini lamentano la loro triste condizione:
Polo. L'uno ne sforza, e l'altro poi ne invola
E missi e bariselli et exacturi,
Ne' se po' dire una sola parola.
Tonio. O Pol, o Pol, se ancor dieci anni duri,
Serem costretti arar como li boi
Et a caval portar sti tradituri.
In un noto contrasto pubblicato dal Menghini, un villano fa questa descrizione della propria miseria:
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