Audis gaioffos tali pro sorte vilanos
Blasphemare Deum, coeloque ostendere ficas.
E nell'Orlandino, cap. V, ottava LVI:
Perch'esser al villan crudo e severo
Altro non è se non bontà e clemenzia;
Anzi dirò che un fusto grosso intero
È quello che gli spira gran prudenzia:
Dalli pur bastonate sode e strette
Che non si ha di guarirlo altra ricetta.
dove è ripetuto il notissimo proverbio degli Alfabeti e di tutte le altre poesie satiriche contro i villani.