XXIV. Getta la turba a cotal vista un grido
grido di gioia e di letizia adorno
che ne rimbomba ogni vicino lido
e ne trema la terra intorno intorno:
giunge perfino dentro al Regno infido,
. . . . . . . . . . . . . . . .
e nelle ombrose solitarie selve
le feroci spaventa orride belve.
XXV. Vedeste mai rabbioso stuol di cani
da cruda fame oppressi e tormentati