le orecchie a i sordi

il cervello ai balordi

il lassa ai cechi gli occhi

ai zaltruni i pidocchij

la lingua dona ai mutti

e la vesica ai putti.

Questo testamento burlesco è ricordato dal Rossi, Lettere di M. A. Calmo, Appendice II. Il Rossi ha pure pubblicato un altro testamento burlesco satirico nell'Intermezzo, Rivista di Lettere, Arti e Scienze, Anno I, Alessandria, 1890, pag. 629.

VI. Un altro testamento burlesco è nell'atto quarto della Tragicomedia di Squaquadrante Carneval et di Madonna Quaresima..., Brescia 1544 (Vedi la descrizione bibliografica di quest'operetta in: Luigi Manzoni, Il libro di Carnevale dei sec. XV e XVI, Bologna, Romagnoli, 1881, Scelta di curiosità letterarie, dispensa CLXXXI), operetta che da una nota manoscritta dell'esemplare posseduto dalla Trivulziana è attribuita a Filippo Ferroverde Pittore senese, e che continua ad essere ristampata per il popolo (V. Biondelli, Saggio sui dialetti gallo-italici, Milano, Bernardoni, 1853, parte I, pag. 178 e 188); e molti altri ne ricorda il Nisard nell'Histoire des Livres populaires ou de la Litérature du colportage, Paris, 1864, tomo I, cap. VI. Ricordiamo pure: La Farce de M. P. Pathelin avec son Testament à quatre personnages, Paris, 1723. Nel volume miscell. S. B. V. vi. 65 dell'Ambrosiana si legge pure un testamento burlesco, che ha il seguente titolo: Vita e testament de l'Omm de preja, Milano, 1850.

[76]. Usi e pregiudizi de' Contadini della Romagna, operetta seriofaceta di Placucci Michele, Forlì, Barbiani, 1848, in Archivio per le tradizioni popolari, vol. III, pag. 486; fu poi ristampata dal Pitrè, Palermo, Pedone, 1885, nel vol. I delle Curiosità popolari tradizionali.

[77]. T. Wright, Histoire de la Caricature et du Grotesque, Chapit. V, pag. 70.