[91]. Sudre, Op. cit., pag. 228.
[92]. Anche Renart, vinto in combattimento da Roonel, si finge morto ed è messo in un sacco e gettato nel fiume, ma è poi salvato dal cugino Grimbert. Ricordiamo come riscontro all'aneddoto del sacco, oltre quelli già notati, dal Köhler, dall'Imbriani, dallo Zenatti, dal Pitré e dal Rua, la seconda farsa di Tabarin nella quale il capitano Rodomonte, colla solita promessa, induce lo sciocco Lucas ad entrare nel sacco. Anche nella novella Les Lunettes di La Fontaine (Marty-Laveaux, Œuvres complètes de La Fontaine, Paris, Jannet, 1857, t. II, parte IV, pag. 295), il giovane che si era introdotto nel monastero e si era tradito rompendo gli occhiali dell'abbadessa, legato ad un palo, sta per essere castigato della sua temerarietà; ma fortunatamente passa un mugnaio, a cui il giovane fa credere che i tormenti che lo aspettano sono una punizione delle sue oneste ripulse, e il mugnaio si fa mettere al suo posto e viene in sua vece bastonato.
[93]. Questo caratteristico fabliau (Montaiglon et Raynaud, Op. cit., t. III, 74) che ha ispirato a Molière il suo Médecin malgré lui è noto nella novellistica italiana sotto il nome di: Storia | nuova | piacevole | e da ridere | di un Contadino nominato Grillo, il quale si volse far medico | e per le sue astutie diventò ricco, ecc... Oltre i numerosi riscontri che ne diedero il Köhler nella decimanona illustrazione alla Posilecheata di Pompeo Sarnelli nella ristampa curata dall'Imbriani, e il Rossi, Op. cit., libro IV, pag. 270, ricorderemo la novella quinta del Sermini (Le Novelle di Gentile Sermini da Siena, Livorno, Vigo, 1874): «Maestro Caccia da Seiano era sì in cerusica ed in fisica valentissimo, che veduto, senza dare medicina alcuna, in meno di due naturali, ogni infermità curava perfettamente» nella quale, come nelle Aventures des Til Ulespiègle, première traduction complète par P. Jannet, Paris, Lemerre, 1880, pag. 26, è riprodotta la seconda parte dell'aneddoto. Il Baruffaldi, come è noto, ha sciupato questo comicissimo tema, diluendolo in un poema di dieci canti (Grillo, Canti dieci d'Enante Vignaiuolo, Venezia, apresso Homobon Bettanino, 1738), nel quale ha tentato di fare del villano Grillo un successore della tradizione Bertoldesca:
Tenea in fronte però tal signatura,
Che mostrava avanzar d'astuzia, e senno,
Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno.
(Pag. 4, strofa X).
[94]. Montaiglon et Raynaud, Op. cit., tomo III, nº LXXXI.
[95]. Vedi Lenient, Op. cit., cap. V.
[96]. Confronta le circostanze spaventevoli che accompagnarono la nascita del mago Merlino, con quelle molto comiche narrate nel capitolo primo delle Aventures de Til Ulespiègle, P. Jannet, Paris, 1880: «De la naissance de Til Ulespiègle, et comment il fut baptisé trois fois en un jour».