[124]. Vedi il fabliau Brifaut, Montaiglon et Raynaud, Op. cit., t. IV, nº CII. Questa fa parte del ciclo delle numerose scempiaggini che nel folklore continuano ad essere attribuite al tipo leggendario dello sciocco.

[125]. Morlini, nov. XIII; Straparola, notte XIII, fav. II, e si trova inoltre nella Raccolta di burle, facezie, ecc., poste insieme da Alessandro di Girolamo Sozzini, gentiluomo sanese, Siena, 1865, nella Cortigiana dell'Aretino (Atto I, scene XI-XVIII), nelle facezie di M. Poncino della Torre, del Piovano Arlotto, di C. Dati, nel Cortigiano del Castiglione, Firenze, Sansoni, 1894, libro II, cap. LXXXIX. Per altri riscontri vedi Rua, Intorno alle piacevoli notti dello Straparola, in Giornale storico della Lett. Ital., XVI, pag. 278.

[126]. Agli accenni ricordati dal Guerrini (Op. cit., pag. 259-260) sull'imperizia dei Veneziani nel cavalcare, aggiungiamo i seguenti: la scena III dell'atto I della Talanta dell'Aretino dove si narrano le comicissime paure del veneziano Vergolo che deve essere aiutato da tre o quattro persone per montare a cavallo. Carlo Dati narra di un Veneziano, che andato a una posta, chiese un cavallo lungo per sei persone. Molti altri sono ricordati da V. Cian nel commento al Cortegiano, ed. cit., libro I, cap. XXVII, lib. II, cap. LII.

[127]. Montaiglon, ecc., I, nº X. Vedi anche Sacchetti, novella CXXXIV, e Kryptadia, vol. I, pag. 158, nov. XLIX.

[128]. Montaiglon, ecc., t. I, nº XI; Ledieu, Op. cit., pag. 111.

[129]. A questo ciclo si riconnette anche il noto fabliau De Berangier au lonc c... (Montaiglon, ecc., t. III, pag. 252, n. LXXXVI), nel quale si narra come una figlia di un castellano povero, costretta a sposare un ricco villano smargiasso, faccia al marito una certa burla sulla quale è bene non insistere, smascherandone la codardia e costringendolo a sopportare in pace che essa conceda il suo amore ad un nobile cavaliere. Il villano invece confonde e svergogna la moglie nel fabliau: De la C... noire, Montaiglon, ecc., VI, nº CXLVIII.

[130]. Il Matazone così incomincia:

A voy, segnor e cavaler

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