[244]. C. Verzone, Le rime burlesche di A. Grazzini detto il Lasca, Firenze, Sansoni, 1882, pag. 296: Sopra l'andare a vedere le Commedie del Zanni. Vedi anche pag. 521.

[245]. Rime burlesche di A. Bronzino, Venezia, 1810, pag. 19.

[246]. Mazzi, Op. cit., II, pag. 225. Ne dobbiamo la copia alla cortesia del Bibliotecario della Comunale di Siena, signor Fortunato Donati, a cui rinnoviamo i più vivi ringraziamenti.

[247]. Confessiamo d'ignorare chi siano questi Ambrogini, uniti alle note maschere degli Zanni e dei Pantaloni. Nello stesso codice H, XI, 5, fogl. 205t-207, si legge un Riscatto degli Ambrogini dalle donne Ambrogine.

[248]. Gaspary, Op. cit., pag. 278.

[249]. Camerini, I Precursori del Goldoni, Milano, Sonzogno, 1872, pag. 130.

[250]. Basterà che ricordiamo la Calandria del Bibbiena, e la Cofanaria di F. D'Ambra.

[251]. La nota storiella dell'asino rubato da Pulcinella al villano, vive nella tradizione popolare; nella Trivulziana esiste una novella di M. Agnolo Piccione, L'asino mutato in frate, Omate, 1810, dove Pulcinella è sostituito da frate Taddeo. Vedi pure Archivio per le trad. pop., vol. V, pag. 205. Così nel Conte d'un Paysan qui avoit offensé son Seigneur del La Fontaine è ripetuta la scena delle varie pene scelte da Pulcinella nel primo intermezzo del Malade imaginaire di Molière, la quale ricorda alla sua volta la bastonatura del pedante Manfurio.

[252]. Verzone, Rime del Grazzini, ecc., pag. 521.

[253]. C. Dati, Op. cit., pag. 111.