[319]. C manzotte.

[320]. Nell'ottava XIX delle Malizie delle donne (Varnhagen, Op. cit., nº III); è pure ricordato l'uso delle contadine di imbiancarsi il volto colla biacca:

ondechè molti mormoran di quelle

vedendole nel volto trasformate

e d'acqua grassa el volto imbellettato,

con biacca tutto quanto imbrodolato.

uso che ci è confermato anche da un intermezzo del Sansone, ricordato dal D'Ancona. Anche nella Nencia, come fu già osservato dal Burckhardt, Op, cit., vol. II, pag. 132, l'innamorato promette alla sua bella, biacca e belletto per dipingersi il volto.

[321]. C, il Martini nota: ignoti = sconoscenti.

[322]. Il Passerini, Op. cit., pag. 464, nº 984, spiega: Fare le castagne ad uno «si fa premendo i polpastrelli dei due diti pollice e medio, e facendoli scoccare nel dividerli in ordine inverso... atto di spregio e schernimento plebeo».

[323]. A, vizato.