I Cortigiani. . . . . . . . . . . .

Il Bartoli, Scenari inediti della Commedia dell'Arte, Firenze, Sansoni, 1880, pag. LVII, nota 2, e lo Stoppato, Op. cit., pag. 74, ricordano: La Pace di Marcone, commedia di Cristoforo Sicinio, Venetia, 1618.

[330]. Luciano Banchi, Statuti Senesi scritti in volgare nei secoli XIII e XIV, Bologna, Romagnoli, 1871, vol. II, pag. 200, spiega: lana sardesca = lana sucida, guadata di Sardegna.

[331]. Confronta la strofa LXXXVIII dei Proverbia que dicuntur super natura feminarum, editi dal Tobler in Zeitschrift für Rom. Phil., IX, pag. 287:

Le stele de lo celo ni la rena de mare

Ne le fior de li arbori no porav'om contare;

Altresì per semblança no po omo parlare

Le arte c'a le femine per i omini enganare.

Per raffronti di questo «motivo» nella poesia popolare dei nostri giorni, vedi D'Ancona, La poesia popolare italiana. Livorno, Vigo, 1878, pag. 203-204.

[332]. Nella Contentione di Mona Costanza e di Biagio di B. Giambullari, ottava XXXVIII, è detto pure: