Più che la festa la camicia mia,
Ha quelle poppe che paion due rape
Le labbra rosse come una ciriegia,
I denti com'il fior de la farina,
Il naso grande, dritto, profilato,
Che par' un torso mondo di lattuga
Ed odorosa come un mel cotogno.
Ma dove possiamo scorgere più manifestamente l'esagerazione di questa tendenza a confrontare le bellezze dell'amata con cose volgari, tendenza che finirà, come vedremo nei componimenti in lingua rusticale, nel far lodare ai contadini innamorati i difetti della loro bella come se fossero altrettanti pregi, è in un Capitolo rusticale che si trova in un volumetto miscellaneo della Trivulziana[166]:
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L'ha una sperticata sua persona