Che non sta bene a gente contadina
Vuol morbida la mano e non callosa
E la camicia fina, fina, fina;
E il contadin l'ha sempre polverosa
In fuor che la domenica mattina.
Nelle Stanze rusticali di Iacopo Cicognini[221], Pippo si rivolge alle dame fiorentine annunciando loro il suo matrimonio con la Betta, le bellezze della quale sono celebrate nel solito modo satirico, enumerando cioè come altrettanti pregi i difetti fisici e morali dell'innamorata; in altre Stanze rusticali del medesimo, Pippo a cui è nato un bambino che ha una strana rassomiglianza col padrone, dice che si vuole vendicare rubando sul podere e che non vuole invitare alcun Fiorentino al pranzo preparato per festeggiare la nascita del figlio:
Non ci voglio artigian nè cittadini,
Ch'un dì passando per mercato nuovo
Quelle giustizie di que' fattorini,
Come s'io fussi un natural fantoccio