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E pioggia da capo, e vento, e tuoni: i cocchieri hanno il viso lavato dagli acquazzoni, i cavalli grondano, i vetri sgocciolano, le signore salgono con le vesti fradicie e con la bocca torta, e lanciano, entrando, occhiate feroci l'una all'ombrello dell'altra. La cortesia consueta si risente del cattivo tempo anche fra le persone più cortesi, e pure i visi più simpatici appariscono in una luce poco favorevole. No, non son questi i giorni da cercar moglie sui tranvai: non ci si vedono che signorine smorte, imbronciate contro il cielo: il mio bel pittore, se ancora non ha trovato, deve perdere il suo tempo. E argomento dal suo viso l'una e l'altra cosa, vedendolo salire sul carrozzone in via Madama Cristina; e più che dal viso, dall'atto rabbioso, in lui insolito, col quale dà uno strappo all'ombrello che non si vuol chiudere. Sul suo largo viso roseo di buon ragazzo v'è un'ombra di malinconia anche più scura di quando lo vidi l'ultima volta, e sotto quell'ombra un'altra, che par d'una irritazione abituale. Gli domando se ha trovato: egli scrolla le spalle d'atleta con un moto di dispetto fanciullesco, corretto da un sorriso forzato di cortesia, e inveisce contro il tempo. Ma è tutt'altra, capisco, la causa del suo malumore; lo capisco un momento dopo da una tirata rude e sconnessa ch'egli fa contro le ragazze torinesi, con la violenza improvvisa d'un uomo d'animo semplice, a cui manca ogni sentimento dell'arte delle transizioni. — Anime fredde, pezzi di ghiaccio, bambole; belle bambole, piene di tritura di legno. — C'è di mezzo una bambola — dissi tra me, — senza dubbio. — Per loro — continuò — tutto sta nel bel contegno; ma quando sotto il bel contegno non c'è nulla.... è la virtù delle statue. Manca la materia combustibile, questo è quanto. Angeli d'alabastro, santine di neve. Ha detto bene l'Alfieri: là dove Italia boreal diventa. Figliuole di Borea. — Io lo incoraggiai, paternamente. Che diavolo! Se non faceva breccia un uomo come lui, un Ercole gentile, bello, artista, sul fior dell'età, chi l'avrebbe fatta? — Ah sì, artista! Non è aria per l'arte qui; se fossi un uomo di scienza, o se portassi le cedole appese al collo, forse.... — E poi lo cominciava a seccare anche la città; anzi era un pezzo che lo seccava: tutta quella geometria, tutto quel giallo, quel girare e rigirare e parersi sempre nello stesso luogo! A giorni gli saltava il ticchio di far le valigie e di scappare come un cassiere. Non aveva alcuna meta determinata: gli sarebbe piaciuto di andare a caso, di città in città, lontano, fino all'ultima punta della Sicilia. — Guardi un po' queste case, queste strade, se non fanno pigliare in odio l'angolo retto e l'omologia. E la gente è tal quale. Non le pare che tutti si rassomiglino? Come no? Ma ci son centinaia di signorine che paiono state tutte calcate l'una sull'altra, ritagliate con un solo giro di forbici sopra un foglio piegato in cento.
— Ah! — gli dissi ridendo — ce ne dev'esser una che è sfuggita alle forbici....
Ma non mi badò, e insistette. Da qualche tempo vedeva delle carrozzate di gente che avevan tutti un'aria di famiglia; tutti i giovani gli parevano impiegati a mille e due, i vecchi, tutti sergenti pensionati, le signorine, tutte istitutrici di collegio, tirate a filo di regolamento....
— Eh, lasci andare, — gli osservai, — ci son pure delle belle ragazze....
— Oh per questo sì! — E qui si tradì. — Ci son dei tipi.... delle figure raffaellesche.... certi visi bianchi con gli occhi azzurri.... d'una purezza, d'una grazia! Ma manca la vita, la fiamma. N'ha più una siciliana nel dito mignolo che dieci di loro da capo a piedi....
Io ci volevo un core
Dentro a quel seno bianco....
E tacque un momento; poi riprese bruscamente: — Io, già, vedo delle gran facce antipatiche. — E chiamò la mia attenzione sui passeggieri. — Veda un po' che mutrie. Mi par di vedere un piccolo museo d'automi di cera. Sarà anche un po' effetto del tempo, forse.... Insomma, mi secco. — E dopo un po', nell'atto di scendere, soggiunse sorridendo, ma con accento di tristezza: — Mi darei per un nichel....
— È preso, — pensai, — non c'è dubbio; preso da un viso bianco con gli occhi azzurri. Oh, imbroccherò bene il tranvai dove ci saran tutti e due....