—Così presto? pensò il nostro capitano, quando gli fu detto l'ordine del colonnello. E corse subito alla camera del furiere e gli domandò ansiosamente:—Ha sentito l'ordine? Ha fatto tutto?—Tutto, fin da tre giorni.—Oh respiro! Vediamo dunque; carta, penna e calamaio; voglio esser sicuro del fatto mio.
Sedettero a tavolino e il furiere prese a tracciare sopra un brano di carta certe strade e certe case, parlando a bassa voce, e ripigliando di tratto in tratto il discorso.
Dopo un po' di tempo s'alzarono tutt'e due, e il capitano, accomiatandosi, soggiunse:—Terza casa a destra, seconda porta?—Terza casa, seconda porta.—Di sicuro?—Il furiere fece un atto come per dire:—Diavolo, ne può dubitare?
Un'ora dopo il capitano era a cavallo sulla via che da Ascoli corre ad Acquasanta, piccolo paese posto sulla riva del Tronto, a mezza distanza, credo, o presso a poco, fra Ascoli e Arquata.
Giunse ad Acquasanta sul cadere del sole. Prima di entrare si sbottonò la tunica per nascondere il numero dei bottoni e ripiegò all'insù la tesa del berretto. Entrò. All'udire lo scalpitìo del cavallo qualcuno delle prime case si fece sull'uscio; altri s'affacciarono alle finestre; i ragazzi accorsero nella via. Il capitano guardò incerto a destra e a sinistra, e poi si diresse verso una porta dov'era un crocchietto di donne, le quali, al suo apparire, si schierarono timidamente contro il muro e lo guardarono attonite.
—Chi mi dà un bicchier d'acqua, buone donne?—disse il capitano fermando il cavallo e affettando un'aria sbadata.
—Io—rispose vivamente una delle donne, e disparve.—È lei! pensò il capitano, non può esser altra che lei.—
La donna tornò di lì a un minuto con un bicchier d'acqua, e lo porse al capitano. Questi la guardò attentamente e si pose a bere a lenti sorsi; quella, intanto, lo squadrava da capo a piedi, piegava la testa a destra e a sinistra e si alzava sulla punta dei piedi per vedere di scoprire il numero del reggimento, e si stropicciava le mani, e dondolava la persona, e non istava ferma un momento, e dallo sguardo intento e vivo e dai rapidi moti della bocca lasciava trasparire una contentezza timida e ansiosa, un desiderio intenso e irrequieto, che non sapeva risolversi a palesare. Il capitano la osservava.
—C'è nessuna di queste donne che abbia dei figliuoli soldati?—domandò poi restituendo il bicchiere e simulando, come prima, una indifferenza distratta.