La donna si senti correre un fremito per tutta la persona, e si accostò al soldato e gli si strinse ai panni come se avesse paura.

Al grido del colonnello i quattro maggiori del reggimento si volsero ciascuno al suo battaglione e ripeterono, con un grido poderoso, il comando.

Quasi in un sol punto, come se fossero stati mossi da un unico braccio, mille duecento fucili si sollevarono, lampeggiando, da terra, e risonarono simultaneamente percossi da mille duecento mani, e tutti i volti restarono immobili e tutti gli sguardi si fissarono in faccia al soldato. Gli uffiziali salutarono colla sciabola. La folla spettatrice die' in uno scoppio d'applausi. La banda suonò.

—Ma chi è questo soldato?—proruppe la povera madre meravigliata, intenerita, affascinata da quello spettacolo stupendo.

L'ordinanza si voltò, la guardò, aprì la bocca, mandò fuori una voce articolata, girò gli occhi sul soldato, li rivolse di nuovo alla donna....

La musica continuava a sonare; il reggimento era sempre immobile.

—È vostro figlio!—gridò l'ordinanza.

La vecchia diè un grido, stette un istante immobile cogli occhi spalancati e la bocca aperta, si cacciò le mani nei capelli bianchi, sorrise, gemette, singhiozzò; quegli applausi, quella musica le risonarono in fondo all'anima come un'armonia di paradiso; quei mille fucili scintillanti le si confusero allo sguardo in un torrente di luce; la mente le si intorbidò tutto ad un tratto, le si velarono gli occhi, vacillò.... Fu sorretta.

Quando rinvenne, il reggimento era sparito; suo figlio le s'era già avviticchiato al collo, e i due cuori eran così stretti l'un contro l'altro che la medaglia d'argento ci stava compressa in mezzo a gran pena. E stettero lungamente in quell'atto.