—Ma come mai?—furon le prime parole del figliuolo, appena sciolto da quell'abbraccio divino.—Come sapevi ch'io era qui? Chi te l'ha detto? E come sei capitata qui in questo giorno e a quest'ora?—

La donna narrò concitata e affannosa che il giorno innanzi un uffiziale a cavallo era venuto nel suo paesello, che s'era fermato dinanzi alla sua porta, che le avea detto dove fosse il figliuolo, e le s'era offerto di darle del danaro perchè ella potesse venir subito alla città in carrozza, e questo denaro glie l'avea dato, ed ella era venuta, e avea trovato subito un soldato che d'incarico dell'uffiziale stava nella piazza ad aspettarla....

—Dov'è questo soldato?—

Guardarono tutti e due intorno; l'ordinanza era scomparsa.

—Ma adesso capisco, vedi, ripigliò la donna, capisco perchè quell'uffiziale volle ch'io venissi qui stamattina; voleva che io vedessi....

Guardò il figliuolo, sorrise e l'abbracciò.

—Voleva ch'io vedessi tutto, e non mi disse nulla per farmi una sorpresa, e il soldato era d'accordo con lui. Oh che sant'uomo! Ma come ha fatto a saper dove sto? E che interesse aveva di procurarmi questa felicità, se non mi conosceva neppure? Dimmelo tu, figliuolo!

Il figlio pensava.

—Ma dov'è quest'uffiziale! quest'uomo! Io lo voglio vedere; voglio baciargli il vestito, io; io gli debbo la vita. Voglio andar da lui, sai, figliuolo? Conducimi subito da lui.