—Subito!—esclamò il soldato, riavendosi dai pensieri che lo tenevano assorto.

E prese per mano sua madre; attraversarono a passi frettolosi la piazza, imboccarono la via della caserma, vi giunsero, si fermarono a una trentina di passi dalla porta, davanti a cui erano affollati quasi tutti gli uffiziali aspettando il gran rapporto, e la vecchia cominciò a cercare avidamente cogli occhi, e il soldato a sollecitarla cogli atti e colle parole, cercando, per moto istintivo, anche lui, senza sapere chi volesse trovare.

—Chi è? L'hai veduto? Accennalo.

—Non l'ho ancora trovato.

—Cerca, cerca.

—Quello là, guarda, quello che si appoggia ai muro.... no, no, sbaglio, non è quello, non è quello. Quell'altro, piuttosto; quello che accende il sigaro.... aspetta che si volti, aspetta.... aspetta.... no, non è lui....

—Ma chi è dunque!

—Ah! eccolo là! Questa volta ne son sicura. È quello che ha messo la mano sulla spalla al suo compagno che gli è accanto.

—Chè!

—È proprio lui.