—Quale?

—Eccola!—il soldato rispose, e gli porse un bicchiere di vino.

Il Re bevve.

—Viva il Re! gridarono tutti, e la folla che era nel prato e nella strada ripetè:—Viva il Re!

—Signor colonnello, permetta! disse il bersagliere ripigliando il bicchiere vuoto e mettendoselo in tasca. Tutti risero.

—Che voglion dire quelle bandiere laggiù?—domandò il Re accennando verso il confine del podere.

Un soldato glielo spiegò.

—Allegri, giovanotti; buona sera, colonnello; a domani.—Detto questo, voltò il cavallo, e via di galoppo. Tutti gli si slanciarono dietro gridando.

Un'ora dopo era quasi notte; il prato era tutto illuminato dai palloncini accesi; una folla di contadini, uomini e donne, misti ai soldati, andavano e venivano tra la strada e il prato levando un festoso gridìo; si cominciavano a sentire gli accordi dei flauti e dei violini.

—S'ha da cominciare questo ballo?—domandò il colonnello agli sposi.