Io e mia madre ci consultammo collo sguardo.
—...Darmi qualche cosa—soggiunse l'uomo con voce supplichevole.
Presi e gli porsi di mala voglia un paio di lire dicendogli:—Pigliate.
—Me li metta in tasca.
—In tasca!—io esclamai tra stupito ed offeso. Ma il suo sguardo produceva uno strano effetto sopra di me; lo guardai qualche momento, e poi gli misi i denari in una tasca del mantello.
—Grazie! egli rispose con voce commossa.—E adesso....siccome io parto e ritorno al mio paese....vorrei pregarla.... di accettare una mia memoria.
Mia madre ed io tornammo a guardarci meravigliati.
—La vuole accettare, signore?—domandò egli timidamente, e con un accento affettuoso.
—....Vediamola,—risposi.