—Dipinge colla macchina?—domandò il giovane.
Voleva dire la macchina fotografica.
—No signore;—rispose l’interprete—dipinge a mano.
Parve che dicesse tra sè:—che peccato!—e rimase un momento sopra pensiero. Poi disse:—Domandavo.... perchè colla macchina si lavora più preciso.
Il Comandante pregò il Ducali di domandargli in che punto di Fez si trovasse la fontana chiamata di Ghalù, dal nome d’un ladro che Edriss, il fondatore della città, fece inchiodare in un albero vicino. Il giovane segretario si mostrò altamente meravigliato che il Comandante sapesse questo particolare storico, e gli fece domandare in che maniera lo aveva saputo.
—L’ho letto nella storia del Kaldun,—rispose il Comandante.
—Nella storia del Kaldun!—esclamò il giovane.—Avete dunque letto la storia del Kaldun! Vuol dire dunque che sapete l’arabo! E dove avete trovato quest’istoria?
Il Comandante rispose che quella storia si trovava in tutte le nostre città, ch’era un libro conosciutissimo in Europa, che l’avevan tradotto in inglese, in francese e in tedesco.
—Ma davvero!—esclamò l’ingenuo giovane.—Voi tutti l’avete letta! E sapete queste cose! Io non me lo sarei mai immaginato!
E non finiva di farne le meraviglie.