Uno degli ultimi giorni di luglio, poco dopo il levar del sole, per una valle deserta della provincia di Capitanata, andava verso San Severo un carabiniere a cavallo, il quale era partito la notte da quella città per andar a recare al comandante d'una “colonna mobile„ un ordine del colonnello. Egli portava sotto l'abbottonatura della tunica una lettera di risposta a quell'ordine, nella quale il comandante diceva che si sarebbe recato alle otto della mattina in un recesso d'un monte vicino, dove aveva saputo essere solita a riparare una mano di briganti che da qualche tempo infestava quelle terre. Il portator della lettera era un uomo sui trent'anni, alto, asciutto, con due occhietti scintillanti e due baffetti aguzzi, e quella ruga diritta in mezzo alle sopracciglia, che rivela abitudine di riflessione; la sua fisonomia spirava una gravità prematura, alla quale il grande cappello nero a due punte dava quasi un riflesso di tristezza; e il suo rigido atteggiamento, e le sue mosse franche e recise, attestavano un vigor d'animo rispondente ai bisogni dei tempi e dei luoghi. Andava di trotto per un sentiero serpeggiante, voltando il capo ora di qua, ora di là, a guardare i pascoli abbandonati, i monti rocciosi, il cielo limpidissimo, senza udire altro rumore che lo scalpitìo del suo cavallo e il tintinnìo della sua sciabola.
A un tratto, passando in mezzo a due siepi alte e fitte, vide un lampo e sentì un colpo di fucile. Mentre gira il cavallo e afferra la pistola, il cavallo vacilla; nell'atto ch'egli abbassa il capo per veder se è ferito, si sente afferrar di dietro; nel punto che si volta indietro, un uomo balza fuor dal cespuglio dond'era partito il colpo, e gli è sopra; dietro a lui, come un'ombra, un terzo; non ebbe tempo nè di sparare, nè di saltar giù, nè di mettersi in guardia; fu scavalcato e steso in terra. Qui provò a resistere, si divincolò, percosse, morse; ma non potè alzarsi; spossato, si arrese, e si lasciò disarmare. Nella furia, però, del dibattersi, avvolto da un nuvolo di polvere, avea potuto con un movimento rapidissimo mettersi la lettera in bocca, senza che se n'accorgessero i suoi assalitori. Gli legarono le mani dietro al dorso; lo alzarono in piedi; gli appesero al collo in fretta e in furia la sciabola, il mantello rotolato, la valigietta della sella; trascinarono il cavallo dietro la siepe, e poi via a traverso i campi, spingendo lui sbalordito e barcollante, con un frastuono infernale di bestemmie, di minaccie, di percosse, di risa.
Dopo una corsa di mezz'ora, essendo omai lontani dalla via battuta abbastanza da non aver più a temere sorpresa, rallentarono il passo. Erano arrivati alle falde dei monti, in mezzo agli alberi, in un luogo dove non si vedevan case, nè capanne, nè alcun segno d'abitazione. Il carabiniere, curvo sotto il peso dei suoi arnesi, non dava segni nè di terrore, nè d'ira; e il suo volto, pallido, ma non alterato, mostrava l'animo consapevole della sorte che l'attendeva, e il cuore preparato a riceverla. Egli non ignorava che cader nelle mani dei briganti, in quei giorni di rappresaglie feroci, era la morte; perciò in lui c'era già un po' della calma solenne della morte; e chi non l'avesse saputo, al solo guardarlo negli occhi avrebbe detto. — Quell'uomo va a morire. — Il brigante che gli andava innanzi, si voltava di tratto in tratto a lanciargli un'occhiata tra la curiosità e il sospetto. Quello che gli camminava al fianco, e che pareva il capobanda, guardava pure ora il prigioniero, ora il compagno, e ricambiava con questo un sorriso di trionfo.
— To', — disse poi tutt'ad un tratto, appendendo il suo fucile al collo del carabiniere; — portamelo.
— Porta anche il mio, aggiunse quello che andava innanzi, e fece lo stesso.
— E tu? — dimandò il capobanda, voltandosi verso il terzo brigante che veniva dietro, e che pareva il più giovane.
— Io? — questi rispose; — io preferisco tenermelo... non si sa mai!
— Gaglioffo! — borbottò l'altro, lanciandogli un'occhiata sprezzante; poi si voltò verso il carabiniere e gli disse: — Amico! — battendogli una mano sulla spalla; — ora ci dirai dove andavi! —
Il carabiniere non rispose.