— L'ho sempre avuta.
— Non è vero!
— Come non è vero? — gridò Carlo voltandosi in tronco, e le diede una di quelle terribili occhiate che le facevano morir la parola sulle labbra. Camilla si rimise a sedere, appoggiò la fronte sulle mani, e mormorò con voce umiliata: — Abbi compassione di me.... non mi far soffrire.... dimmi che non dici davvero.
Egli le pose una mano sul capo in atto carezzevole, ma la ritirò subito e stette pensando. Tacque per qualche minuto anch'essa, assorta nella meditazione della nuova disgrazia che il disegno di Carlo le faceva prevedere; poi s'alzò, e appoggiando le mani colle dita intrecciate sopra una spalla del giovine, gli disse con tutta la dolcezza del suo cuore e della sua voce:
— Io ho capito quello che tu hai in mente, e... guarda, so anche chi ti ce messo quell'idea. —
Il giovane fece cenno di no.
— Non dir di no, Carlo, io non ti voglio metter male con nessuno; dico soltanto per farti vedere che certe cose non ti credo capace di pensarle. Tu mi vuoi bene, non è vero? —
Carlo accennò di sì.
— Dunque... un po' di pensiero di me, se è vero che mi vuoi bene, te lo dovresti prendere. Vorresti lasciarmi sola? Capirai bene che io non posso andare con te. Tu mi puoi dire che anche per andar a fare il soldato mi devi lasciare. Lo so anch'io, ma è un'altra cosa. Se vai a fare il soldato, io so dove vai e so anche quando torni; anno più, anno meno, se non seguono disgrazie, è sicura; ma se parti per un altro motivo... addio matrimonio; chi sa quando potresti tornare. E poi... dove andresti? Oh Dio mio, non mi ci far pensare; bisognerebbe bene che andassi in un altro paese; lo so dove vanno; passano i monti, ce n'è già stati anche da queste parti di quei che disertano; ma si son più visti? io sento dire che finiscon tutti male. E poi... se è per il sostentamento della famiglia, tu sai, che, grazie al cielo, anche se non ci fossi tu, per qualche anno non sarebbe una rovina; ma posto pure che s'avesse bisogno di te... a esser fuor di paese, mi pare che sarebbe la stessa. Perchè te n'andresti allora? Pel bene dei tuoi, o di me, no;... ma già l'hai detto per farmi paura, Carlo, non è vero?
— Ma sai, — rispose Carlo con un sorriso forzato, senza guardarla, — che si direbbe quasi che ci hai piacere ch'io vada a fare il soldato? Di' la verità, ci hai piacere?