Le donne rivolsero qualche domanda a mezza voce ai bambini che avevano intorno, e poi fecero cenno di no.
— Perdonino, — ripigliò il giovane con voce commossa, avvicinandosi alle donne, — è impossibile, l'oggetto m'è caduto di dosso un momento fa; mi facciano il piacere, domandino ancora, cerchino....
— O che s'ha a cercare? — usci a dire in tono dispettoso una donna; — quando s'è detto no, è no; è bell'e finita.
— Ma lei, — esclamò allora il giovane con accento più di dolore che di stizza; — lei non sa che cosa io abbia perduto! Potrebb'essere un oggetto prezioso! Potrebbe.... No, si fermino, — soggiunse con tono supplichevole verso due altre donne che se n'andavano, — si fermino un momento, le prego, mi aiutino,... non dimando che un momento! —
Si cominciava a radunar gente, le donne chiamarono i bambini e s'allontanarono.
Il giovane gridò ancora una volta: — Un momento! Mi facciano questo favore! — Poi riprese a cercare qua e là, quasi correndo, e parlando tra sè a mezza voce.
— Ha perso dei denari? — gli domandò un tale.
— No! — rispose, continuando a girare sempre più in fretta.
— Ha perso un anello? — domandò un altro.
— No! —