La gente s'allontanò a poco a poco.
Stanco di cercare inutilmente, il giovane si rimise a sedere, prendendosi il capo tra le mani e scuotendolo in atto sconsolato.
Era già quasi buio, il giardino deserto e silenzioso; non si udivano che le voci lontane degli ultimi bambini che andavan via.
— Senti, — diceva al suo compagno un monello ch'era rimasto ad osservare il giovane di dietro alla cancellata del giardino, — piange. —
Sentì queste parole un signore che passava, guardò dentro il giardino, entrò, e s'avvicinò alla panca.
— Che cos'ha? — domandò al giovane.
Questi non rispose.
— Posso far qualche cosa per lei? — ridimandò l'altro. — Mi dica che cos'ha; non glielo domando mica per semplice curiosità....
— Grazie, — rispose il giovane coll'accento di chi vuol terminare un discorso.
— Mi dispiace — ripigliò il signore — di non ispirarle fiducia. In ogni caso, qui c'è il mio indirizzo. Si faccia coraggio. —